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Computer con pittogramma Easy to Read
Pittogramma Easy to Read

Easy to Read: linguaggio semplificato per l'accessibilità cognitiva nei luoghi della cultura

Strumenti per migliorare l’accessibilità nei luoghi della cultura e non solo

Tag
Data
6 marzo 2026

di Rosanna Migliorato

L'Easy to Read è un termine che indica un linguaggio chiaro e semplificato che può essere utilizzato per aiutare utenti con difficoltà di lettura ad una migliore comprensione del testo.

Quando vi è un documento facile da leggere, o Easy to Read, viene usato il simbolo (Fig. 1), riconosciuto a livello europeo.

Pittogramma che significa che il documento è facile da leggere

Fig. 1: simbolo dal significato "documento facile da leggere".

Nei luoghi della cultura il testo è un elemento fondamentale e centrale (guide, didascalie, presentazioni): l'Easy to Read può quindi essere adoperato nella sua massima espressione; questo strumento è poi utilizzabile in maniera trasversale, come ad esempio a livello scolastico (creazione di lezioni), o a livello sociale (ad esempio quando è necessario creare 'buone prassi' di facile comprensione).

L'Easy to Read nasce originariamente per aiutare le persone con disabilità intellettiva a capire più facilmente le informazioni, ma può anche essere usato per rendere queste informazioni più semplici da capire per tanti altri pubblici: utenti con limitazioni nella capacità di lettura dovute a patologie, condizioni e disturbi neurologici o psichiatrici ed alcune forme di autismo. Anche alcuni fattori sociali e culturali possono determinare difficoltà nella lettura, come avviene nel caso di bambini, anziani, stranieri, persone con un basso livello di scolarizzazione o con competenze linguistiche limitate. Senza contare che un testo facile e ben scritto sarà adatto anche a chi ha competenze più avanzate, perché riuscirà a leggerlo senza sforzi. 

L'assunto principale per la diffusione di questo strumento è che dovrebbe essere un diritto per qualsiasi pubblico ricevere informazioni chiare e facili da capire per imparare cose nuove, mettere in campo le proprie potenzialità, avere accesso a tutte le informazioni possibili, usufruire di spazi per ampliare la propria conoscenza, prendere delle decisioni e fare delle scelte.

La 'traduzione' in Easy to Read avviene attraverso delle Linee Guida che aiutano a scrivere in un linguaggio facile da leggere, che includono frasi brevi, uso di parole comuni e una struttura del testo che facilita la lettura.

Nel sito web dell’ANFASS (Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo) è possibile trovare le Linee Guida esposte in maniera dettagliata e vari documenti facili da leggere come esempio.

A titolo esemplificativo con l’obiettivo di proporre una panoramica generale dell’argomento, possiamo estrapolare alcune indicazioni delle Linee Guida. Per esempio:

Creare un vocabolario semplificato significa: 

  • Usare parole semplici, abituali e non astratte;
  • Evitare metafore, avverbi, ironia e frasi fatte;
  • Usare la stessa parola per indicare lo stesso significato;
  • Evitare l'uso di acronimi e abbreviazioni;
  • Usare Glossari per spiegare termini complessi e non sostituibili;
  • Usare indicazioni specifiche per scrittura di numeri, date ed ordine.

Usare una punteggiatura semplificata implica:

  • Adottare un linguaggio inclusivo e concreto;
  • Adoperare indicazioni precise quando ci sono elenchi per mantenere l’attenzione.

Usare frasi facilmente comprensibili vuol dire:

  • Frasi non più lunghe di un rigo e con senso compiuto;
  • Verbi semplici ed evitamento delle forme passive;
  • Ripetizione del soggetto ad ogni azione che compie;
  • Applicare frasi positive.

Organizzare un testo semplificato equivale a:

  • Esporre tutte le informazioni necessarie;
  • Creare un testo non troppo lungo;
  • Organizzare le informazioni nel tempo;
  • Effettuare raggruppamenti tematici.

Presentare un documento in Easy to Read significa:

  • Iniziare sempre un nuovo capitolo in una nuova pagina;
  • Usare specifiche indicazioni per interlinea e carattere;
  • Indicare chiaramente l’inizio e la fine del testo;
  • Adoperare caratteri semplici e ben visibili.

Usare immagini adeguate per un testo semplificato rappresenta:

  • Usare raffigurazioni concrete e ben visibili;
  • Creare uniformità della presentazione e della scelta. 

Come già indicato, il linguaggio Easy to Read 'semplificato' è promosso a livello europeo. Nella sua strutturazione e nel suo uso coinvolge direttamente le persone con disabilità intellettiva nella 'traduzione'. Il coinvolgimento è fondamentale non solo dal punto di vista pratico ma anche simbolico.

Il processo di semplificazione del testo da un contenuto originario non in Easy to Read, chiamato validazione, prevede l’azione di due attori: il coordinatore che si occupa di presentare il testo 'semplificato' e i validatori (con disabilità intellettiva e preferibilmente in piccolo gruppo).

Il primo dovrà presentare il documento tramite mezzi comunicativi efficaci chiedendo pareri su ogni aspetto semplificato (immagini, vocabolario, presentazione), moderando la conversazione di validazione che ne deriverà; i secondi dovranno leggere, confrontarsi tra loro su cosa non è chiaro e convalidare la forma semplificata più efficace. 

È possibile anche scrivere direttamente un testo in Easy to Read. In questo caso è essenziale conoscere il pubblico al quale è rivolto e adottare uno stile adatto a questo (per esempio evitare un linguaggio infantile se il pubblico è adulto). Bisogna partire dal presupposto che il pubblico non conosce l’argomento, l'obiettivo è quindi essere chiari ed esaustivi.

Da quanto sopra è facilmente comprensibile come l'impiego dei reali fruitori della semplificazione nel primo processo e l'analisi dettagliata del pubblico nel secondo caso siano necessari per avere uno strumento valido ma soprattutto, simbolicamente, mettono al centro non solo le necessità ma anche le potenzialità del pubblico coinvolto. In alcuni casi il processo di validazione può assumere anche il carattere di una attività lavorativa.

Sono qui disponibili due esempi (Fig. 2, Fig. 3) di possibili didascalie museali 'semplificate' in linguaggio Easy to Read che seguono le indicazioni delle Linee Guida presentate precedentemente.

Esempio di testo Easy to Read: Arco

Fig. 2: esempio di testo Easy to Read per 'Arco'.

Esempio di testo Easy to Read: Lupa

Fig. 3: esempio di testo Easy to Read per 'Lupa'.

Nell’ambito dei luoghi di cultura l’uso del linguaggio Easy to Read può essere efficace anche nella semplificazione di eventuali guide che raccontano e presentano gli spazi e l'uso degli stessi, che danno indicazioni specifiche su come raggiungere luoghi come bagni, ripostigli e punti di riposo, che raccontano su come chiedere aiuto se necessario, che spiegano nel dettaglio cosa si trova nelle diverse gallerie o nei piani del luogo di cultura.

Lo strumento è sicuramente molto versatile ed adattabile ad ogni necessità e luogo. L'importante è non perdere mai di vista le caratteristiche del pubblico a cui è rivolto per poter mostrare al meglio la sua efficacia.

 

Per approfondire

Crepaldi Davide, Neuropsicologia della lettura. Un'introduzione per chi studia, insegna o è solo curioso, Carocci 2020.

Piemontese Maria Emanuela, Capire e farsi capire. Teorie e tecniche della scrittura controllata, Tecnodid 1996.

Inclusion Europe, in collaborazione con ANFFAS Onlus, Informazioni per tutti. Linee guida europee per rendere l'informazione facile da leggere e da capire per tutti, Inclusion Europe 2013.

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