L’articolo presenta il linguaggio Easy to Read come uno strumento di semplificazione testuale pensato per rendere le informazioni accessibili alle persone con difficoltà di lettura, in particolare con disabilità intellettiva. Dopo averne illustrato l’origine e i principi, il testo descrive le principali linee guida per la scrittura: lessico semplice, frasi brevi, struttura chiara, uso coerente di immagini e impaginazione leggibile. Viene inoltre spiegato il processo di validazione, che coinvolge direttamente persone con disabilità intellettiva nella verifica dell’efficacia comunicativa. L’articolo sottolinea il valore dell’Easy to Read nei luoghi della cultura, dove può essere applicato a didascalie, guide e informazioni di orientamento. In questa prospettiva, la semplificazione linguistica diventa non solo uno strumento tecnico, ma anche una pratica inclusiva che riconosce il diritto universale a comprendere le informazioni.