A partire da un’esperienza personale e da una ricerca sul campo, il contributo riflette sull’accessibilità museale nella prospettiva della neurodiversità. Le sessanta visite realizzate con Fateci Posto APS nei musei romani hanno permesso di sperimentare pratiche fondate sulla relazione, sulla flessibilità dei tempi e sull’attenzione al contesto sensoriale. L’accessibilità emerge così non come insieme di adattamenti rivolti a pubblici 'speciali', ma come ripensamento delle pratiche educative e relazionali del museo. Una prospettiva che invita le istituzioni culturali a lasciarsi trasformare dalle persone che le attraversano.